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Sono stati chiamati così dal nome del teatro delle apparizioni di Lourdes

Nell’incarto dorato di un cioccolatino Ferrero Rocher c’è un dolce multistrato che sembra un po’ una magia uscita dalla fabbrica di Willy Wonka: una nocciola tostata inserita in un guscio di wafer pieno di crema alla nocciola, con una copertura al cioccolato con pezzetti di nocciole.
Questi cioccolatini non sono stati tuttavia ispirati dal libro per bambini di Roald Dahl, ma addirittura dalla Vergine Maria.
Si pensa che quando il cioccolatiere Michele Ferrero li ha messi sul mercato nel 1982 li abbia chiamati così dalla grotta, chiamata Rocher de Massabielle, che segna il luogo in cui la Beata Vergine apparve a Santa Bernadette a Lourdes (Francia).

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