MISSIONE

La missione di ciascun membro del Movimento Alleanza della Misericordia è quella di essere espressione vivente dell’amore misericordioso che scaturisce dal cuore del nostro Dio, attraverso la sua Chiesa, fino ai più poveri, sia in senso materiale sia spirituale.

Questa missione è riassunta nel motto Evangelizzare per Trasformare, trasformando così tutti gli evangelizzati in evangelizzatori e testimoni della Misericordia.

Pertanto la famiglia Alleanza della Misericordia accoglie e unisce le forze di uomini e donne, celibi e sposati, laici e del clero, che, in varie forme e livelli, chiamati da Dio, diventano “figli di misericordia”, per evangelizzare “le pecore smarrite “(Lc 15, 4-7), fiduciosi nella potenza dello Spirito Santo e realizzando tutte le opere di Misericordia che le proprie forze consentono.

Assumiamo, quindi, un impegno specifico di evangelizzazione “Ad gentes”, entrando in tutti i luoghi della miseria, nei “bassifondi della nostra umanità”, come indicato nel documento Redemptoris Missio (Enciclica di Giovanni Paolo II, 1990):

– Ambiti territoriali della Missione “Ad Gentes” propriamente detta;

– Mondi e fenomeni sociali nuovi: megalopoli, gruppi umani più isolati ed emarginati, giovani, poveri;

– Aree culturali, o moderni Areopaghi: il mondo della comunicazione, della cultura, della politica, dell’economia o della “ripresa religiosa”.

Ogni attività apostolica mira sempre ad incoraggiare le comunità cristiane nell’intraprendere la propria missione rendendo ciascun battezzato un “missionario Ad Gentes”.


I TRE VOLTI

Vivere “Come“, “Con” e “Per” i poveri

I membri interni della Comunità di Vita, rispondendo alla loro specifica chiamata, possono assumere tre diverse forme di povertà e di vita fraterna.

Le tre forme di fratellanza vivono la radicalità dell’unica scelta di consumare tutte le nostre forze e anche la nostra stessa vita per evangelizzare.

Perché è la carità di Cristo che ci spinge” (2Cor 5,14) “a farci tutti per tutti, per salvarne alcuni a tutti i costi” (2 Cor 9,19-23).


Vivere “come” i poveri è il modo in cui le Fraternità di Belém proclamano il Vangelo.

FRATERNITÀ BELÉM: “COME” i poveri

Queste fraternità sono chiamate a manifestare la Misericordia nella vicinanza e nell ‘ inserimento tra i più poveri in senso materiale, diventando COME “il” povero, inserito nelle “sacche” della povertà.

La missione della Confraternita Betlemme è quindi l’annuncio della Buona Novella (cfr Lc 7, 22) ai più poveri tra i poveri, a partire dai poveri e con i mezzi dei poveri (cfr Lc 6, 20-22) facendo in modo che Gesù nasca in mezzo a loro, come è successo storicamente a Betlemme.

L’anima di questa fraternità è caratterizzata dal mistero dello “svuotarsi” che definisce l’inserimento.

È la “kenosis” dell’incarnazione; il discepolo assume la condizione di servo che diventa in tutto simile al povero, nella debolezza, nella cultura, nel lavoro, nel rispetto del loro tempo (Fil 2,6-11).


Casa accoglienza a Sinnai (CA)

FRATERNITÀ NAZARÉ: “CON” i poveri

Queste fraternità sono caratterizzate dalla convivenza “CON” coloro che sono chiamati “figli dell’Alleanza”: fratelli abbandonati, ex abitanti della strada, orfani, emarginati, ex detenuti.

Pecore smarrite che cerchiamo in tutti gli abissi del mondo con la stessa passione del Buon Pastore (cfr Lc 15, 4-7).

L’anima di questa fraternità è quella di costituire una stessa famiglia tra i fratelli interni e gli accolti a immagine della semplicità della vita di Nazareth per curare, con il balsamo dell’amore familiare e con i carismi dello Spirito “Paraclito”, le loro ferite.

La missione della Fraternità Nazaré è quella di riallacciare i legami spezzati con la società e con la famiglia di origine, portando questi fratelli a una piena reintegrazione sociale.


Padre Antonello e Padre Enrico durante l’evangelizzazione

FRATERNITÀ CENACOLO: “PER” i poveri

Queste fraternità vivono la povertà come sobrietà di vita. Sono chiamati al ministero dell’annunciazione e come collegamento tra poveri e ricchi.

Sono armonizzate in modo che, nella sobrietà, sia i ricchi che i poveri possano sentirsi benvenuti e i ricchi possano trovare nella fraternità e in comunione con i poveri il tesoro nascosto del vangelo (Mt 13,44).

La Missione del Cenacolo Fraternità è quindi caratterizzata da un’opera instancabile “PER” i poveri, affinché tutti possano sperimentare, in comunione reciproca, l’unità che attrae lo Spirito Santo come nuova Pentecoste della Misericordia.

L’anima della Fraternità è caratterizzata dal desiderio ardente di cercare sempre l’esperienza dei discepoli in attesa della venuta dello Spirito Santo (At 1,13-14), di evangelizzare con ardore e con tutti i doni e carismi dello Spirito.


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