🙌🏽 Missione estiva: chi come noi vorrebbe rincominciarla da capo? 🤭
Questa missione è stata incredibile, siamo tutti estremamente grati per quello che abbiamo vissuto, per le persone che abbiamo incontrato, perché abbiamo potuto vedere quanto è infinito l’amore di Dio e la sua misericordia. ❤️‍🔥
Porteremo sempre nel cuore tutte le testimonianze ricevute in questi giorni.
Durante “c’è posta per te” (una delle varie equipe della missione) Il gruppo che stava evangelizzando (vedere foto) ha vissuto esperienze molto forti.. perché le persone prendevano la letterina come se fosse un gioco, ma quando leggevano il messaggio rimanevano molto toccate. Una donna, leggendo il foglio, ha iniziato a piangere tanto e diceva: “voi non sapete quanto questa parola fosse per me.. sono cose di cui ho parlato con Dio questa settimana e Lui mi ha dato una risposta”.
Le frasi brevi, ma profonde, sono state preparate con molta preghiera e amore.. e la dinamica è stata pensata da una delle giovani del Movimento.
Vale la pena andare contro la propria timidezza, le proprie insicurezze le proprie paure.
Ci sono tante persone che hanno sete di Dio nel mondo, ma che non lo sanno e stanno solo aspettando di essere incontrate. 🙏🏽”

 

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SABATO 16 MARZO 2024

In collaborazione con la Parrocchia di Santa Barbara abbiamo vissuto l’esperienza di una giornata di missione a Sinnai, organizzata principalmente dai membri laici di Alleanza di Misericordia, che hanno dedicato alla missione la loro giornata di riposo.

            Siamo stati felici di poter vivere insieme a P. Gabriele, parroco, la chiamata del Signore per noi e contribuire così con la consegna a 700 famiglie della sua lettera e del calendario della Settimana Santa, affinché le persone possano partecipare in questo periodo così speciale e profondo della liturgia della Chiesa cattolica.

La Giornata. Dopo aver ricevuto la benedizione del Parroco e aver pregato insieme, in 15 missionari, con la mappa dell’ampia zona parrocchiale, ci siamo divisi nelle varie vie, e, visitando alcune case, abbiamo ascoltato le persone, pregato insieme a loro e, soprattutto, abbiamo lasciato un segno di gioia, a conferma di quanto è bello appartenere alla Chiesa. Anche la pausa pranzo è stata un momento di condivisione e fraternità.

           Le 400 lettere che ci hanno dato da distribuire non sono state sufficienti già a metà mattina, e ne abbiamo fatto stampare altre 300 con l’aiuto dei missionari. Esaurite anche queste, abbiamo continuato la missione comunque e siamo tornati in Chiesa per chiudere con la Santa Messa. Alla fine abbiamo fatto una piccola testimonianza della giornata e abbiamo organizzato una raccolta con bancarella di Pasqua.

Siamo un unico Corpo, con tante membra e ruoli diversi, però unite nello stesso Spirito e nel desiderio di amare a Gesù e servirlo con tutto il nostro cuore.

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Il Movimento Alleanza di Misericordia, a Rio de Janeiro, in questo periodo accoglie i fratelli della Comunità di Vita, che sono in cammino di formazione e desiderano vivere la vita consacrata da celibi, all’interno del nostro Carisma.

Oltre a ricevere una formazione precisa e a praticare una vita di intensa preghiera, vivono in modo molto concreto la vita missionaria, perché la nostra chiamata è quella di consumare la nostra vita affinché il mondo trovi Misericordia.

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Ogni incontro con il povero è un incontro con Gesù, ma a volte non ce ne rendiamo conto.

Ieri sera ci siamo riuniti con il ‘Gruppo di preghiera in strada’ come ogni mercoledì, a Cagliari in via Roma, per pregare insieme e visitare i fratelli di strada. Abbiamo sentito molto forte nella preghiera il desiderio di portare il vero messaggio di questo Natale, un messaggio di speranza, l’annuncio di quella luce che brilla anche nel buio, nonostante il buio, e che non cessa di risplendere: la presenza di Gesù in mezzo agli uomini, ancor più in quelli che hanno perso familiari, amici, beni materiali, e che si sentono soli. Anche stavolta abbiamo portato la chitarra, perché ad alcuni fratelli di strada piace tanto quando facciamo un canto.

Un piccolo gruppo doveva far visita a un fratello di strada che si chiama Giuseppe. Questa volta non l’abbiamo trovato, ma il Signore agisce sempre in maniera perfetta e stava preparando qualcosa di molto speciale, un regalo di Natale: ci stava aspettando!

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Ogni giorno Casa Restaura-me, una casa di prima accoglienza di Alleanza di Misericordia, situata a San Paolo del Brasile, riceve fratelli e sorelle in situazioni di grande difficoltà, molti dei quali sono senza famiglia o senza un posto dove vivere.

Qualche giorno fa è successo qualcosa di straordinario. Un uomo è arrivato alla Casa completamente ricoperto di resina bituminosa e con gli occhi socchiusi, lasciando intendere che fosse stato aggredito o che avesse toccato materiale chimico. Una volta accolto e aiutato a ripulirsi, gli è stato chiesto sulla sua situazione. La sua risposta è stata straziante: “Non vale più la pena di vivere, ho perso la mia famiglia“.

I collaboratori di Casa Restaura-me però gli hanno detto che da quel momento, se avesse voluto, la Comunità sarebbe diventata la sua nuova famiglia e che non doveva pensare a mollare. Con grande sorpresa dei presenti l’uomo ha risposto che la Casa Restaura-me era la sua ‘unica’ famiglia e che aveva bisogno di aiuto, compreso il ricovero. Continua a leggere

Terza Meditazione della Quaresima – Innestati in Cristo

Prosegue il tema Innestati in Cristo, riconciliarvi con i vostri fratelli per celebrare la vita nuova. E noi siamo qui in questa terza meditazione, con il testo di san Giovanni, capitolo 15, versetti da 1 a 17, dove siamo invitati a vivere innestati in Cristo Gesù.

Gesù, nel versetto 3, dice: “voi siete già puri per la parola che vi ho annunciato”, e, subito dopo, fa un grande invito. “Rimanete in me e io rimarró in voi“.

Nota, questo testo biblico da 1 a 17 è diviso in due parti. Nella prima parte, Gesù invita i discepoli a rimanere in Lui. E nell’altra parte, dai versetti 9 a 17, vediamo che Gesù parla, contro il male del mondo, contro l’odio del mondo, chi crede in Lui, ha bisogno di vivere l’amore fraterno.

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Seconda meditazione di Quaresima: Innestati in Cristo

Proseguendo la nostra meditazione quaresimale sul tema ‘Innestati in Cristo’, oggi Dio ci invita al digiuno e alla penitenza per vivere una vita di temperanza. Solo così possiamo continuare ad essere innestati, rimanendo in Cristo Gesù.

Se non hai visto la prima meditazione ‘Innestati in Cristo’ clicca qui e guardala ora

Fin dalla liturgia del Mercoledì delle Ceneri, Dio ci invita alla preghiera, al digiuno e alla gratuità, alla generosità, all’offerta ai fratelli attraverso l’elemosina.

La preghiera è il fondamento di tutto, il luogo di incontro e di intimità. La preghiera cambia le realtà della nostra vita. Quante volte preghiamo e cambiano le nostre realtà.

 

Perché digiunare? Perché fare penitenza?

Educare il nostro spirito a una vita di rinuncia alle cose di questa terra, alle cose di questo mondo, per desiderare le cose dall’alto.

Questo esercizio ci permette di desiderare maggiormente il cielo, di desiderare di più le cose di Dio. Il digiuno ci disciplina, ci esercita nella rinuncia sapendo bene che per essere discepoli bisogna rinunciare a noi stessi, prendere la nostra croce, la croce che ci dona il Signore e seguirlo, fiduciosi in una vita che non passa, in una vita piena.

Fratelli miei, siamo anche invitati a capire che il digiuno e la penitenza sono percorsi che ci portano a glorificare il Signore, a vivere una vita di lode e a vivere una vita di donazione ai nostri fratelli. Nel vivere la Quaresima come un tempo di grazia, siamo chiamati a questa gratuità, a offrire, a vivere l’elemosina, che è riconciliarsi e amare l’altro.  È un cammino di grazia per ciascuno di noi.

Affrontiamo i nostri peccati, le nostre debolezze, le nostre fragilità, anche facendo una vita di sacrificio, una vita di riparazione. Quante volte abbiamo bisogno di aprire il nostro cuore per perdonare con la misericordia che viene dal nostro Signore, un Dio sempre pronto, un Dio che desidera e cerca l’uomo in ogni circostanza, affinché possiamo essere trasformati.

Notate che la preghiera, la penitenza, il digiuno e l’elemosina ci portano a vivere in questo tempo quaresimale un cammino d’amore totale e radicale per il nostro Dio.

San Tommaso d’Aquino diceva che quando un uomo esercita il bene, è un uomo virtuoso. Come possiamo avere una vita virtuosa? Una vita libera? Una vita piena della grazia di Dio? Quando facciamo questi buoni esercizi per essere uomini virtuosi.

La preghiera, il digiuno, la penitenza e l’elemosina, soprattutto il digiuno e la penitenza, sono esercizi che ci portano a una vita virtuosa, più vicina a Dio.

Questo è l’invito che voglio farti. Quello di vivere innestati in Cristo Gesù, attraverso il digiuno e la penitenza, per amare di più e offrire la nostra vita perché molti si aprano all’ascolto.

Prima meditazione di Quaresima: Innestati in Cristo

In questa Quaresima vi invitiamo a iniziare un cammino di spiritualità con Padre Pedro Mariano, nostro Vicepresidente. Ispirati dal tema: “Innestati in Cristo”, possiamo vivere ogni giorno più vicini al nostro Dio.

 

Segui ora la prima meditazione Innestati in Cristo:

Innestati in Cristo” è la parola che Dio ha ispirato quest’anno alla Comunità Alleanza di Misericordia, da vivere a livello personale. In Giovanni 15, 1-17, prendiamo i primi versetti per poter rispondere a ciò che Gesù ci chiede in questa prima meditazione: Innestati in Cristo.

Convertitevi e credete al Vangelo”. Una grande chiamata di nostro Signore in questo tempo di Quaresima, affinché possiamo vivere un movimento interiore, nel quale siamo chiamati a interrogarci e a rispondere: dove stiamo andando?

Il mercoledì ad inizio Quaresima, riceviamo le ceneri e riceviamo come esortazione Convertiti e credi al Vangelo o Ricordati che sei polvere e polvere ritornerai. Qual è la realtà che stiamo vivendo? Come stiamo vivendo?

Il tempo di Quaresima è un tempo di grazia, in cui siamo invitati a indirizzare la nostra vita verso un unico luogo, per vivere innestati in Cristo Gesù.

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ALLEANZA IN VENEZUELA: UN TOCCO DI SPERANZA IN MEZZO AL CAOS

“Il lavoro di Alleanza in Venezuela deve essere un segno di speranza per un futuro libero, per un Paese trasformato dalla grazia di Dio e per un popolo che tornerà a vivere con dignità”.

 

Una realtà di scarsità

Il Venezuela ha vissuto per molti anni in una situazione di estrema povertà e conflitti politici. In questo scenario, i missionari dell’Alleanza diventano un segno di speranza per la gente, condividendo e dividendo il poco che hanno.

La fraternità in Venezuela non riesce a far fronte alle necessità, così come il popolo venezuelano che versa in una grande miseria, tra le più grandi al mondo. Vi è inoltre una forte persecuzione della Chiesa.

Nei punti vendita è triste vedere tanti scaffali vuoti, c’è scarsità di approvvigionamento e quando arrivano questi prodotti al supermercato si formano code enormi. Le persone passano quattro o cinque ore ad aspettare in queste file, con la pioggia o con il sole.

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DIREZIONAMENTO DELL’ANNO 2023
Innestati in Cristo: “Rimanete in me e io in voi” (Gv 15,4a).

Sentiamo che l’appello che Dio fa nel 2023 a tutta la Famiglia di Alleanza di Misericordia può essere riassunto in questo versetto biblico del capitolo 15 del Vangelo di Giovanni, dove Gesù si presenta come la vera vite, mentre noi siamo i tralci (v. 1 ), attraverso questo motto: Innestati in Cristo: rimanete in me e io in voi (Gv 15,4a).

Riceviamo da Dio tutte le cure e tanti doni per produrre frutti nell’amore, ma molte volte possiamo correre il rischio di vivere una vita sterile. Anziché produrre uva dal sapore gradevole, per produrre del buon vino, simbolo di gioia, di amore e di Spirito Santo, rischiamo di produrre uva selvatica e acerba (cfr. Is 5,2b).

Quindi, comprendiamo che è solo rimanendo in Cristo che possiamo portare buoni frutti. Pertanto, il nostro desiderio è di assumere con maggiore forza la vita spirituale, per approfondire la centralità della Parola di Dio nella nostra vita spirituale e fraterna. Con questo cammino spirituale, nel 2023, vogliamo essere innestati in Cristo per vivere in Lui e lasciare che Lui viva pienamente in noi; rimanere in Cristo, nel Suo amore e lasciare che rimanga in noi.

Chiedo a Dio, che la Vergine Maria, l’Immacolata dello Spirito Santo, nostra Madre e Fondatrice, che ha vissuto pienamente e intimamente unita a Cristo ed è modello di chi ha saputo custodire la Parola nel suo cuore, interceda per noi e ci guidi in questo viaggio.

Auguro a tutti voi un felice e benedetto 2023.

 

Padre Evandro Torlai

Presidente di Alleanza di Misericordia