PASTORALE DEGLI ANZIANI

La pastorale degli anziani nasce in Alleanza di Misericordia dal desiderio del cuore di raggiungere coloro che sono ai margini della società, sempre più trascurati ed abbandonati al loro destino. Anche in Sardegna, come già da tempo è successo in altre fraternità della Comunità nel mondo, si è formato un piccolo gruppo di fratelli, con presenza di giovani ed adulti, che, una volta al mese, fanno visita presso una Casa di pensionate.

L’attenzione e l’impegno della Chiesa per gli anziani non è una cosa di poca importanza, da sempre essi sono stati destinatari della sua missione e della sua cura pastorale, attraverso i secoli e nelle più svariate circostanze.
E il magistero della Chiesa ha sempre valorizzato le persone di ogni età, recuperandone le ricchezze umane e spirituali, le loro esperienze ed i loro consigli, in modo che non vadano disperse.

Rivolgendosi a circa ottomila anziani ricevuti in udienza il 23 marzo 1984, Giovanni Paolo II diceva: « Non vi lasciate sorprendere dalla tentazione della solitudine interiore. Nonostante la complessità dei vostri problemi […], le forze che progressivamente si affievoliscono e malgrado le insufficienze delle organizzazioni sociali, i ritardi della legislazione ufficiale, le incomprensioni di una società egoistica, voi non siete né dovete sentirvi ai margini della vita della Chiesa, elementi passivi di un mondo in eccesso di movimento, ma soggetti attivi di un periodo umanamente e spiritualmente fecondo dell’esistenza umana. Avete ancora una missione da compiere, un contributo da dare ».

Ispirati da queste parole, Alleanza di Misericordia vuole rispondere al bisogno di amore degli anziani e portare loro a sentirsi parte viva della comunità, dar loro attenzione e, attraverso la presenza dei più giovani, essere un sostegno per non perdere la speranza.

Trascorrendo del tempo con loro, parlando delle loro esperienze di vita, cercando di far riemergere ricordi e pensieri sopiti, esercizio sempre utile, spesso ci accorgiamo che questo scambio arricchisce sopratutto noi.
Si attuano così nei nostri cuori «le parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!» (At 20,35)

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