I cristiani di Betlemme fabbricano un milione di rosari per la GMG

«E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele». (Mt 2,6)

 

Il rosario salverà delle vite

Dai tempi di Erode fino ad oggi, Betlemme ha una storia turbolenta e sanguinosa. La presenza e la sopravvivenza dei cristiani in questa regione è un rischio continuo che non sarà possibile scongiurare senza la preghiera.

Matteo continua a raccontare come i Magi seguirono la stella fino “al luogo in cui si trovava il bambino. […] Quando entrarono in casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono a terra e lo adorarono” (Mt 2,9s). Adorazione con gli occhi di Maria, questo è il rosario.

L’adorazione e la sopravvivenza a Betlemme rappresentano un unico progetto che allo stesso tempo invita i giovani di tutto il mondo a pregare per la pace. Concretamente: i cristiani di Betlemme producono rosari di ulivo che saranno distribuiti ai giovani nella Giornata mondiale della gioventù a Panama, il prossimo gennaio.

 

Un milione di rosari

Si stima che almeno mezzo milione di giovani a Panama riceveranno ciascuno due rosari provenienti da Betlemme, uno per uso personale e l’altro da regalare ad altri giovani nella loro terra natia. Papa Francesco ha fatto appello ripetutamente a questa preghiera.

Come dice lui, per il Rosario nulla è impossibile, perché “la preghiera del Rosario è la sintesi della storia della misericordia di Dio”.

Da mesi i cristiani a Betlemme stanno lavorando per produrre un milione di rosari. Il costo del materiale più la manodopera è di 1 dollaro americano a rosario. Tutto questo lavoro fornirà un reddito sufficiente a 200 famiglie cattoliche di Betlemme per la sopravvivenza di un anno.

Betlemme è ancora una città di speranza. Mettiamo questa speranza, insieme al Rosario, nelle mani della gioventù.

Secondo la fonte: ACN Brasil (Aiuto alla Chiesa che soffre).