Sapevi che, qui in Brasile, c’è un’apparizione ancora investigata dalla Chiesa? Poco conosciuta è piena di prove di autenticità. Segui la storia.

Un giorno come un altro
Nel 1936, esattamente il 6 agosto, nel distretto di Cimbres, nella città di Pesqueira, avvenne la prima apparizione della Madonna a due ragazze. Maria da Luz e la sua amica Maria da Conceição.
Quel giorno il padre di Maria da Luz ordinò loro di raccogliere semi di ricino in quel posto. Sulla strada, parlarono della loro paura del temibile Lampião (brigante cangaçeiro brasiliano), che diffondeva il terrore nella campagna.

Maria da Conceição e Maria da Luz.

A un certo punto Maria da Luz disse alla sua amica: “Cosa faresti se adesso Lampião venisse qui?” – Immediatamente l’altra rispose: “La Madonna farebbe in modo che questo brigante non ci arrechi male”.
Poco dopo aver risposto, volse lo sguardo verso la montagna e si rese conto che in cima c’era una figura a forma di donna, con un bambino vicino a lei, e che le stava facendo cenno di avvicinarsi.
Maria da Conceição disse: “Guarda c’è un’immagine!” – anche Maria da Luz vide. “È una bella donna con un ragazzo.”
Le ragazze dissero che all’inizio ebbero paura, a causa dei discorsi che facevano sui briganti, ma poi, notando la bellezza della donna e del bambino, smisero di preoccuparsi e, lasciando cadere le loro ceste, corsero a casa. Continua a leggere

La visita giunta dal cielo

Era il 13 luglio 1917 nel villaggio di Fatima, in Portogallo. La folla si è radunata attorno a tre bambini che affermavano di ricevere messaggi da una “Signora venuta dal cielo”.
Lucia, Francisco e Giacinta che erano semplici pastori erano ora incaricati di una grande missione. Era il terzo messaggio della Signora. Quel giorno molte persone avevano chiesto loro preghiere, ma ciò che accadde cambiò completamente il corso delle loro vite.

La Madonna mostrò ai bambini cosa succede alle anime che non si sono convertite durante la loro vita terrena. L’esistenza dell’Inferno è attestata dalle Sacre Scritture e dal Magistero della Chiesa.
Non possiamo essere uniti a Dio se non facciamo liberamente la scelta di amarlo. Ma non possiamo amare Dio se pecchiamo gravemente contro di Lui, contro il nostro prossimo o contro noi stessi. Chi non ama rimane nella morte.
Chi non ama rimane nella morte. Chiunque odia il proprio fratello è omicida, e voi sapete che nessun omicida possiede in se stesso la vita eterna.(1 Gv 3, 14-15). Nostro Signore ci avverte che saremo separati da Lui se non riusciremo a incontrare i poveri e i piccoli”. (Catechismo della Chiesa Cattolica, 1033)
Di seguito è riportato il resoconto completo di ciò che la Madonna ha mostrato ai tre bambini e di come questo messaggio per noi sia più che attuale: Continua a leggere

Bakhita nacque in Sudan, in Africa, nel 1869. Questo nome, che significa “fortunata”, non lo ricevette dai suoi genitori alla nascita, gli fu imposto dai suoi rapitori.

Fiore africano

Questo fiore africano conosceva le umiliazioni e le sofferenze fisiche e morali della schiavitù essendo stata venduta e acquistata più volte (cinque in tutto). La terribile esperienza e lo spavento, provato nel giorno della cattura, causò profondi danni nella sua memoria, incluso l’oblio del suo nome.

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La Conferenza episcopale del Belgio (CEB) diffonde una nota in cui chiarisce alcune regole basilari per la tutela del segreto professionale e confessionale degli operatori pastorali.

Mentre in Belgio si discute sul segreto professionale, soprattutto nei casi che riguardano abusi sui minori e suicidio, la Conferenza episcopale locale diffonde una nota che pone alcune regole-base in questo ambito. In sintesi, i vescovi belgi fanno una distinzione-chiave: da una parte, c’è il segreto professionale; dall’altra c’è il segreto confessionale. Nel primo caso, i presuli ribadiscono che “ciò che l’operatore pastorale – laico o ordinato – apprende nell’ambito dell’esercizio delle sue funzioni, non va divulgato. Colui che viola il segreto professionale, infatti, commette un’infrazione”, danneggiando “la credibilità della funzione pastorale” stessa e andando incontro a “sanzioni civili e canoniche”.

Link articolo completo:

https://www.vaticannews.va/it/chiesa/news/2018-12/belgio-vescovi-segreto-confessione-inviolabile.html

Isabella Piro – Città del Vaticano

 

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«E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele». (Mt 2,6)

 

Il rosario salverà delle vite

Dai tempi di Erode fino ad oggi, Betlemme ha una storia turbolenta e sanguinosa. La presenza e la sopravvivenza dei cristiani in questa regione è un rischio continuo che non sarà possibile scongiurare senza la preghiera.

Matteo continua a raccontare come i Magi seguirono la stella fino “al luogo in cui si trovava il bambino. […] Quando entrarono in casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono a terra e lo adorarono” (Mt 2,9s). Adorazione con gli occhi di Maria, questo è il rosario.

L’adorazione e la sopravvivenza a Betlemme rappresentano un unico progetto che allo stesso tempo invita i giovani di tutto il mondo a pregare per la pace. Concretamente: i cristiani di Betlemme producono rosari di ulivo che saranno distribuiti ai giovani nella Giornata mondiale della gioventù a Panama, il prossimo gennaio. Continua a leggere

Quando il paradiso è destino

Nella festa di Cristo Re (25/11), Wilson Tadeu Jonck, l’Arcivescovo di Florianopolis, ha dichiarato l’apertura del processo di beatificazione del giovane procuratore di giustizia Marcelo Henrique Câmara, noto come Marcelinho.

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Non lasciamoci rubare l’entusiasmo missionario e preghiamo perché i consacrati e le consacrate ravvivino il loro fervore missionario e siano presenti tra i poveri, gli emarginati e coloro che non hanno voce.

Papa Francesco – Ottobre 2018

Le persone consacrate, con la loro preghiera, povertà e pazienza, sono essenziali per la missione della Chiesa.
Più che mai, con le sfide del mondo di oggi, abbiamo bisogno del vostro totale impegno per la proclamazione del Vangelo.
Non lasciamoci rubare l’entusiasmo missionario e preghiamo perché consacrati e consacrate ravvivino il loro fervore missionario e siano presenti tra i poveri, gli emarginati e coloro che non hanno voce.

Secondo la fonte video del Papa