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Meditazioni sull’Eucarestia

PRIMA MEDITAZIONE

Corpus Domini | Gli effetti dell’Eucaristia su di noi 


«Questo è il pane che discende dal cielo, perché chi ne mangia non muoia» (Gv 6,50).

1° L’Eucaristia ci preserva dai peccati futuri:

Il peccato è la morte spirituale dell’anima. Pertanto, se è preservato dal peccato futuro, è preservato anche dalla morte futura.

Il sacramento dell’Eucaristia ci preserva dal peccato e dalla morte eterna.

Per il fatto che siamo uniti a Cristo per grazia e questa fa crescere la vita spirituale dell’uomo come alimento e rimedio spirituale.

L’Eucaristia è un segno della Passione di Cristo, per la quale furono vinti i demoni.

Molti che si accostano degnamente a questo sacramento possono cadere poi in peccato e il motivo è che l’uomo nello stato di viandante si trova in una condizione tale che per il suo libero arbitrio può piegarsi liberamente al bene e al male. Pertanto, sebbene questo sacramento abbia in sé una virtù preservatrice dal peccato, non toglie però all’uomo la possibilità di peccare.

 

2º Mediante l’Eucaristia è perdonata la pena del peccato.

Il Sacramento dell’Eucaristia è insieme sacrificio e sacramento: è sacrificio in quanto è offerto ed è sacramento in quanto si riceve.

Come sacramento, ha quell’effetto per cui è stato istituito; nutrirsi spiritualmente mediante l’unione con Cristo e le sue membra. Tuttavia, poiché questa unione si verifica per la carità, dal cui fervore si ottiene il perdono, non solo della colpa, ma anche della pena, ne consegue che, mediante l’Eucaristia, l’uomo ottiene la remissione della pena, secondo la sua devozione e fervore.

La virtù di Cristo contenuta in questo sacramento è infinita, ma ciò che al sacramento viene tolto è solo una parte della pena, non tutta, non per un difetto della virtù di Cristo, ma per un difetto della devozione dell’uomo.

 

3° L’Eucaristia perdona i peccati veniali:

Sant’Ambrogio diceva: “Questo pane quotidiano è preso come rimedio alla debolezza quotidiana”. Essa, mediante la carità di Cristo offerta nel sacramento, alimenta in noi ed stimola la carità interiore dell’uomo.

Come una vitamina nutriente che restituisce in noi la carità perduta quotidianamente a causa delle nostre colpe e di conseguenza questa carità cancella i peccati venali.

In virtù di questo sacramento si ha una certa trasformazione dell’uomo in Cristo, mediante l’amore, e questa è la caratteristica di questo sacramento.

 

Adoratori di misericordia

Nei vari gruppi “Arcobaleno della misericordia” che esprimono tutte le evangelizzazioni di Alleanza di Misericordia, il giallo rappresenta gli “Adoratori della Divina Misericordia”. Sono “quei fratelli e sorelle che consacrano la loro vita alla contemplazione (…) come lievito e stimolo perché tutto il Movimento resti vigilante”.

 

SECONDA MEDITAZIONE

Corpus Domini | L’Eucaristia ci dona la grazia 


“Il pane che darò è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51).

Cristo, venendo visibilmente nel mondo, gli ha donato la vita della grazia, così, venendo sacramentalmente all’uomo, egli opera la vita della grazia, come dice l’evangelista: “Colui che mangia di me vivrà per me” (Gv 6,57).

 

Il Sacramento dell’Eucaristia

Il sacramento dell’Eucaristia produce nell’uomo lo stesso effetto che produce la Passione di Cristo nel mondo. Per questo San Giovanni Crisostomo dice: “Quando ti accosti a quel calice tremendo, avvicinati ad esso come se tu dovessi bere da questo costato”.

Il sacramento ci è dato come cibo e bevanda, e come cibo e bevanda producono l’azione di sostenere, riparare e dilettarsi nella vita materiale, tutto questo produce questo sacramento nella vita spirituale.

A proposito di questo sacramento, Sant’Agostino ci dice: “Sacramento della pietà, segno dell’unità, vincolo della carità!”.

 

Ci fa grazia

Questo sacramento conferisce spiritualmente la grazia con la virtù della carità. Pertanto, San Giovanni Damasceno paragona questo sacramento al carbone che vide Isaia (Is cap. 6).

Perché il carbone non è semplice legno, ma legno unito al fuoco, e così anche il Pane della Comunione, non è semplice pane, ma è unito alla Divinità.

Poiché i sacramenti producono la salute, si dice con una certa analogia che in questo sacramento si offre il Corpo per la salute del corpo, il Sangue per la salute dell’anima.

 

Preparazione per la gloria

Il Sacramento dell’Eucaristia ci prepara alla Gloria Futura, come diceva sant’Agostino: “Quello che gli uomini bramano mediante il cibo e la bevanda, di saziare la fame e la sete, non lo trovano pienamente se non in questo cibo e in questa bevanda, che rendono immortali e incorruttibili coloro che se ne nutrono, facendone la società dei santi, dove sarà la pace e l’unità piena e perfetta.

 

Adoratori della Misericordia

Per esprimere la centralità della preghiera e la priorità della contemplazione nel nostro carisma, alcuni dedicano la loro vita alla preghiera come “Adoratori della Divina Misericordia”. Sono chiamati ad esprimere la Misericordia del Padre attraverso la nostra offerta in adorazione e intercessione per la Chiesa, per la conversione dei peccatori e per la purificazione delle anime purganti. Tra questi, alcuni, sentendo il desiderio di una vita ancora più intensa di silenzio e di preghiera, vivono una vita di clausura.

 

TERZA MEDITAZIONE

Corpus Domini | Partecipazione all’Eucarestia


Bisogna ricevere spesso l’Eucaristia!

Gli effetti di questo sacramento sono analoghi a quelli del nutrimento corporeo. È necessario prenderlo frequentemente per ricostituire la grazia perduta dal peccato e dalla concupiscenza.

In questo sacramento sono richieste due cose da parte di chi lo riceve: il desiderio di essere unito a Cristo, che realizza l’amore, e la riverenza per il sacramento che deriva dal dono del timore.

Nessuno, dunque, si avvicini a questa Mensa senza riverente devozione e fervente amore, senza vero pentimento o senza ricordare la sua Redenzione.

Meraviglioso è questo Sacramento in cui un’efficacia ineffabile infiamma gli affetti col fuoco della carità. Quale manna rinfrescante viene offerta qui al viandante!

Restituisce la forza ai deboli, la salute ai malati, conferisce un aumento di virtù, fa abbondare la grazia, purifica i vizi, ristora l’anima, rinnova la vita degli afflitti, unisce tutti i fedeli nell’unione della carità.

Questo Sacramento della fede ispira anche speranza e accresce la carità. È il pilastro centrale della Chiesa, la consolazione dei defunti e il completamento del Corpo mistico di Cristo. Qui matura la fede, si assapora la devozione e la carità fraterna. Quale stupenda provvigione per il sentiero è questa, che conduce il viandante al monte delle virtù!

Questo è il vero pane che si mangia e non si consuma, che dà forza senza perderla. È la sorgente della vita e la fonte della grazia. Perdona il peccato e indebolisce la concupiscenza. Qui i fedeli trovano il loro pasto, e le anime, alimento che illumina l’intelligenza, infiamma gli affetti, purifica i difetti, eleva i desideri.

O calice di dolcezza, per le anime devote, questo sublime Sacramento, o Signore Gesù, dichiara a coloro che credono alle tue mirabili opere.

 

Preghiere davanti all’Eucaristia
San Tommaso d’Aquino, autore dei testi con cui meditiamo in questi giorni di preparazione alla grande Festa del Corpo e del Sangue di Cristo – Corpus Domini – è anche autore di alcune preghiere che si possono recitare davanti al Santissimo Sacramento.

Tra le preghiere composte dal santo vi è il noto “Tantum Ergo Sacramento”.

 

Prega con noi:

 

PREGHIERA PRIMA DELLA SANTA COMUNIONE
Preghiera di san Tommaso d’Aquino

Dio onnipotente ed eterno,
mi accosto al Sacramento del Tuo Unigenito Figlio il Signore nostro Gesù Cristo. Mi accosto come infermo al Medico della vita; come immondo alla Fonte della Misericordia; come cieco alla Luce dell’eterna chiarezza; come povero e miserabile al Signore del cielo e della terra.

Imploro pertanto l’abbondanza della Tua immensa larghezza, perché Tu voglia guarire la mia infermità, lavare le mie sozzure, illuminare la mia cecità, arricchire la mia povertà, coprire la mia nudità, per cui riceva il Pane degli Angeli, il Re dei re, il Signore dei signori, con tale riverenza e umiltà, con tale purezza e fede quale si richiede per la salvezza della mia anima.

Concedimi, Ti prego, di ricevere non solo il Sacramento del Corpo e del Sangue del Signore, ma anche la realtà e la virtù di questo Sacramento. Dolcissimo Dio, fa’ che io riceva il Corpo del Tuo Unigenito Figlio, il Signore nostro Gesù Cristo, che Egli prese nel seno della Vergine Maria, in modo da essere unito al Suo Corpo mistico e annoverato fra i suoi membri.

Concedimi, Padre amorosissimo, di contemplare infine apertamente e per sempre il Figlio Tuo diletto, che ora mi propongo di ricevere adombrato sotto i veli eucaristici. Tu che vivi e regni, o Dio, insieme con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
Amen.

 

PREGHIERA DOPO LA SANTA COMUNIONE
Preghiera di san Tommaso d’Aquino

Vi ringrazio, o Signore, Padre santo, Dio eterno e onnipotente, che per la Vostra misericordia e non per i miei meriti Vi siete degnato di nutrire me peccatore, Vostro indegno servo, col prezioso Corpo e Sangue del Vostro Figlio, nostro Signore Gesù Cristo. Che questa santa Comunione non sia per me un reato degno di pena, ma mi ottenga un salutare perdono. Sia armatura della mia fede e scudo di una ferma volontà. Sia liberazione dai miei vizi, distrugga la concupiscenza disordinata e la passione; mi faccia progredire nella carità e nella pazienza, nell’umiltà e nell’obbedienza, in tutte le virtù. Sia sicura difesa contro le insidie di ogni nemico visibile o invisibile; dominio perfetto di ogni impulso istintivo, sia carnale che spirituale; sia perfetto abbandono in Te, unico e vero Dio, felice coronamento di ogni mia attesa. DegnateVi, o Padre, di guidare me, peccatore, verso quell’ineffabile convito dove Voi, col Figlio Vostro e con lo Spirito Santo siete luce vera, sazietà piena, gaudio eterno, gioia inesauribile e felicità perfetta dei Vostri Santi. Per lo stesso Gesù Cristo nostro Signore.
Amen.

 

Tantum Ergo Sacramentum
Tantum èrgo Sacramentum
venerèmur cernui:
et antìquum documentum
novo cedat rìtui:
praèstet fìdes supplemèntum
sènsuum defectui.

Genitori, Genitoque
làus et jubilàtio,
salus, honor, vìrtus quòque
sit et benedictio:
procedenti ab utroque
compar sit laudatio.